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...per la partecipazione. Claudio Strizzi (strizzic@gmail.com)
 
 
 
 
           
       

Mr.Smith goes to Washington



"Alcuni uomini vedono le cose per quello che sono state e ne spiegano il perchè. Io sogno cose che ancora devono venire e dico, perchè no"
Robert Kennedy

Chiesa "Dives in misericordia"
TOR TRE TESTE (video sotto)




E' stato pubblicato il mio lavoro di stage presso l'APAT - Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici dal titolo:

Dinamiche evolutive dell'assetto ambientale della regione vulcanica dei Colli Albani a sud di Roma: il Bacino del fosso dell'Incastro.

vedi l'INDICE
è possibile scaricare tutto il lavoro collegandosi QUI, mettendo STRIZZI nel campo AUTORE, dare INVIO e in seguito cliccando DOWNLOAD


"Sarebbe bello se gli uomini di potere fossero saggi. Ma quale vero saggio vorrebbe diventare un uomo di potere?"
Claude Chabrol, regista

"Allontanarsi dalla natura significa perdere di vista il senso della vita e della morte, che le stagioni evocano instancabilmente"
Philippe Bouseiller, fotografo

 
10 dicembre 2007

Tor Sapienza: un video denuncia il degrado


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7 dicembre 2007

Una giornata di ordinaria follia cittadina

Ore 9,40 di oggi. Vado alla fermata dell’autobus 556 e aspetto quello in direzione Centocelle.

Vedo già tanta gente e dai loro discorsi capisco che non passa da un pò di tempo (circa 25 minuti). Aspetto insieme agli altri e vedo passare almeno due corse che vanno nella direzione opposta e sento dire che in realtà ne sono passati già 4 in quella direzione. 10 minuti e finalmente arriva.

Saliamo e diverse donne chiedono spiegazione di questo ritardo, lamentandosi del fatto che “è la solita storia” (questo si ripete ad ogni fermata del tragitto). Una signora: “Facciamo suonare le campane dal parroco!!”. Un’altra: “Come mai passano tutti dall’altra parte e di qua niente?”. Altre, chiacchierando a voce alta, dicono che gli autisti perdono tempo a giocare a carte ai capolinea.

L’autista, del tutto risentito, si discolpa dicendo che da tabella lui è in perfetto orario, ma aggiunge anche che la colpa è tutta dell’azienda che, anziché sostenere loro, pensa a tagliare da ogni parte e danneggiare i lavoratori.

Così tra una chiacchiera e l’altra in 10 minuti, senza aver trovato traffico, siamo in via Palmiro Togliatti, dove scendo per la coincidenza con il 451.

Mentre aspetto cerco di riflettere e capire da che parte possa essere veramente la colpa. Penso anche che, come sempre, ci arrabbiamo per tutte le disfunzioni che subiamo come utenti, ma quando siamo dalla parte di chi subisce i rimbrotti scansiamo sempre la colpa, additandola a qualcun altro.

L’attesa di questa coincidenza però non è lunga (circa 5 minuti) e nel mentre aspetto passano ben altre 2 corse del 556 dirette a Centocelle (non credo che una azienda possa prevedere da orario 3 corse in 5 minuti!!!).
Per concludere il tragitto, una nuova linea che prendo oltre alla metro, subisce un incidente con un camion che fa inversione su corsie preferenziali opposte e la mia collega arriva in ufficio dicendo: “avete visto quanto sono pieni gli autobus?”.


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12 novembre 2007

Prenestina bis: forse si apre uno spiraglio

Si sta aprendo uno spiraglio per migliorare il progetto della Prenestina bis.
A seguito della manifestazione dei cittadini sotto al Campidoglio di lunedì 5 novembre alla quale ha partecipato anche il sottoscritto, qualcosa si è mosso. Dopo la mozione passata in Municipio, un ordine del giorno votato in Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad un confronto con le realtà locali e chiede una variazione di bilancio per finanziare i cambiamenti necessari per un minor impatto ambientale (secondo me socio-ambientale poichè nella procedura di impatto ambientale dovrebbe entrare anche la VIS - valutazione di impatto sociale, così come sta prendendo piede anche negli USA).
Di seguito riporto l'articolo di Abitare a Roma (www.abitarearoma.net).
Ora speriamo che dalle parole si passi veramente a dei fatti giusti e concreti.


Prenestina Bis: finalmente aperto un confronto costruttivo con il Campidoglio (11/11/2007)

“Prenestina Bis? Cosi’ non va. Miglioriamola! E’ stato questo lo slogan con il quale i cittadini (rispondendo all’invito alla mobilitazione del comitato di quartiere Tor Tre Teste) hanno partecipato numerosi lunedì 5 novembre alla folta delegazione che ha incontrato i rappresentanti dei gruppi consiliari in Campidoglio il 5 novembre 2007, supportando anche la mozione, votata all’unanimità, dal consiglio del VII municipio per ottenere le modifiche al progetto richieste dal comitato di quartiere per il rispetto dell’ambiente e del territorio e per la reale risoluzione dei problemi di traffico e viabilità.

Il Consiglio del VII municipio nella seduta del 26 ottobre 2007 aveva approvato con 14 voti favorevoli (Berchicci, Conte, Di Cosmo, Fabbroni, Fannunza, Ferrari, Giuliani, Giuppone, Mariani, Marinucci, Mastrantonio, Moriconi, Orlandi, Tesoro) e 3 astenuti (Di Biase, Rosi, Tedesco) una mozione in cui si chiede una Prenestina bis all’insegna del risparmio e in cui si impegna il Sindaco, l’Assessore ai Lavori Pubblici e la Commissione Comunale competente, ad aprire un confronto con il Municipio per trovare i fondi necessari alle migliorie richieste dal territorio per copertura e ricucitura del precedente stato. Si chiede inoltre di essere informati sul cronoprogramma previsto per la realizzazione dell’opera.

Sulla spinta di questa mozione, nell’incontro del 5 novembre con la delegazione dei cittadini di Tor Tre Teste (cui hanno partecipato l’assessore del VII Migliore, i consiglieri municipali, Fannunza, Mariani, Giuliani, Moriconi, Bruno, Vinzi, Figliomeni), i rappresentanti dei gruppi consiliari del Comune Patanè, Giulioli, Spera, Ferrari, Piso, Bonessio hanno assunto l’impegno (poi mantenuto) di votare un ordine del giorno collegato alla delibera per la ripartizione dei fondi della legge su “Roma Capitale” con il quale si richiede “una variazione di bilancio di circa 1,5 milioni (derivante da fondi precedentemente destinate ad altre opere e non più necessari) per l’interramento parziale della via Prenestina Bis e il collegamento con l’incrocio di via Palmiro Togliatti”.

I rappresentanti dei gruppi capitolini hanno poi votato un secondo ordine del giorno in cui si impegna il Sindaco e la Giunta ad attivare la costituzione di un tavolo istituzionale con la presenza del VII Municipio, aperto anche ai comitati di quartiere e dei residenti, che abbia ad oggetto la soluzione di questi punti: a) il superamento delle criticità espresse dalla memoria di Giunta; b) la realizzazione di opere che mitighino l’impatto ambientale sul territorio; c) la stesura di un cronoprogramma certo di realizzazione dell’opera e la predisposizione delle necessarie varianti al progetto.

Quindi è possibile affermare che, a seguito della forte mobilitazione dei cittadini, il Consiglio del VII, con il suo ordine del giorno si è posto finalmente dalla parte delle giuste esigenze dei cittadini di Tor Tre Teste e che conseguentemente, l’unità di intenti fra VII municipio e i cittadini guidati dal Comitato di Quartiere ha ottenuto, a sua volta, una presa di posizione del Consiglio comunale disponibile ad esaminare tutte le possibilità per rendere la Prenestina bis, nel tratto in cui attraversa il parco ed il quartiere, priva di negativi impatti ambientali contenuti nel progetto attuale.

Ora la battaglia dei cittadini e dei suoi rappresentanti nel VII municipio deve proseguire per l’attuazione dell’ordine del giorno del Consiglio comunale e per il reperimento di ulteriori risorse necessarie per l’interramento del tratto di 500 (e non 800 come erroneamente affermato) metri circa di attraversamento del quartiere e del parco della Prenestina Bis.
V.L.


5 novembre 2007

Via Palmiro Togliatti: finiti i lavori di una idea giusta, ma di un progetto sbagliato

Ecco terminati i lavori per il corridoio della mobilità sulla via Palmiro Togliatti. Una idea giusta come quella di creare una apposita corsia per il trasporto pubblico (autobus, taxi) si è conclusa con una "corsa ad ostacoli". Così percorrendo tutta la via in questione si può vedere come tutto il tragitto si faccia a "zigzag" e questo provoca molti disagi agli automobilisti e pochi vantaggi per chi prende i mezzi pubblici. Doveva essere un modo per far capire alle persone che utilizzando gli autobus si avevano molti più vantaggi del trasporto privato, e invece la realtà è quella di aver scontentato tutti.
Ancora una volta la sufficienza dei progettisti e degli "addetti ai lavori" (politici e non) ha aumentato le problematiche di questo quadrante della città anzichè apportare soluzioni giuste ed efficienti.


da www.romaone.it, 5 novembre 2007

Scorcio di viale Palmiro Togliatti, Roma

Lunga otto chilometri, unisce la stazione della linea A Cinecittà a quella della linea B di Ponte Mammolo. Ecco come cambiano i tempi di percorrenza per mezzi pubblici e privati.

Il primo corridoio della mobilità realizzato nella Capitle, quello di via Palmiro Togliatti, è pronto e viene oggi consegnato a Campidoglio e Atac. Si tratta di otto chilometri di corsia preferenziale che vanno dalla stazione della metro A Cinecittà a quella della linea B di Ponte Mammolo.

I LAVORI - Un'opera lunga 8 chilometri e dal cantiere travagliato: i lavori sarebbero dovuto durare 15 mesi e ne sono invece durati 20 per le continue modifiche chieste ora dai commercianti, ora dai municipi e ora dai residenti, come riporta la cronaca romana del quotidiano la Repubblica.

PERCORSI E TEMPI - Secondo i rilevamenti effettuati dall'Atac, nel febbraio 2006, da Ponte Mammolo a Cinecittà i bus impiegavano 35,52 minuti, mentre oggi ne impiegano 27,17.
In senso opposto, i tempi di percorrenza sono invece passati da 35 a 30,4 minuti.
Quando invece alla circolazione di mezzi privati, i dati sono meno ottimisti: da Ponte Mammolo a Cinecittà ci volevano prima 12, 11 minuti, oggi 14, 15 minuti.

POSTI AUTO - "Anche la disponibilità dei posti auto è migliorata - dichiara il presidente Atac spa Fulvio Vento a la Repubblica - prima erano 1.078, ora ce ne sono 1.091 per le macchine, 87 per i motorini, 6 per i taxi, 3 per il carico e scarico merci, 25 riservato alle auto con disabili. A questi - chiosa - si aggiungeranno altri 170 posti in corso di realizzazione" (fonte:Repubblica).


31 ottobre 2007

Prenestina bis: una mozione davvero giusta

Avrebbe avuto il mio pieno sostegno e il convinto voto favorevole la mozione presentata pochi giorni fa in Consiglio municipale riguardo la Prenestina bis. A volte non mi sono trovato d'accordo con diverse votazioni e prese di posizione del mio partito locale, perchè distante dalla volontà dei cittadini, dalla qualità territoriale e sociale, e da quel bene comune da ricercare continuamente, ma stavolta finalmente ha fatto un passo importante (chissà poi solo perchè questa e poche altre volte!).
La Prenestina bis si deve fare, ma fare bene, altrimenti è meglio farne a meno. Come scrisse il vicesindaco e assessore Walter Tocci qualche anno fa, le nuove strade devono essere studiate bene perchè altrimenti potrebbero addirittura creare più problemi di quelli preesistenti, anziché risolverli. In questo caso avevo già espresso i miei dubbi riguardo all'innesto della Prenestina bis all'altezza della Palmiro Togliatti e, ad oggi, restano tutti, come restano quelli del tracciato fino a via di Tor Tre Teste, sia per i problemi di carattere viario che di quelli più strettamente socio-ambientali. Si andrebbero a distruggere aree verdi, campi di calcio (pubblici e privati), innesti stradali di entrata/uscita dal quartiere, ed arriverrebbe immancabilmente smog, rumore e traffico sotto le case.
Un piccolo sforzo economico da parte di questa amministrazione che spesso non è stata davvero carina verso Tor Tre Teste (per non dire altro), permetterebbe di realizzare una arteria stradale sotterranea (tunnel) fino alla già citata via di Tor Tre Teste. Sarebbe la soluzione ideale per tutti e darebbe un segnale forte per una periferia come la nostra.
Per contrastare definitivamente il detto che "Veltroni pensa solo al centro ed alla cultura".


da www.abitarearoma.it (30/10/2007)

Nella seduta del 26 ottobre 2007 il Consiglio municipale ha approvato con 14 voti favorevoli (Berchicci, Conte, Di Cosmo, Fabbroni, Fannunza, Ferrari, Giuliani, Giuppone, Mariani, Marinucci, Mastrantonio, Moriconi, Orlandi, Tesoro) e 3 astenuti (Di Biase, Rosi, Tedesco) una mozione in cui si chiede una Prenestina bis all’insegna del risparmio e che qui di seguito riportiamo integralmente.
Avendo premesso che:
il 3 Agosto 2007 la Giunta Comunale ha approvato una memoria nella quale impegnava l’Amministrazione a reperire le risorse necessarie per migliorare il progetto iniziale della Prenestina Bis; preso atto che il Comune ha bandito una gara d’appalto per un ammontare di circa 10 milioni di euro e che tali fondi sono sufficienti a realizzare un’opera parziale e comunque difforme dalle aspettative degli abitanti del quartiere di Tor Tre Teste; considerato che altre opere pubbliche realizzate in presenza di limiti finanziari, provocano giorno dopo giorno un dissesto ambientale sul territorio del municipio di Roma VII e Corridoio della mobilità e Ponte incompiuto sulla via Collatina, ne rappresentano un evidente esempio; accertato che il progetto finanziato prevede la costruzione “in trincea” del tratto Tor Tre Teste e quindi oltre a sfregiare un bellissimo parco, aumenterà inevitabilmente il livello dell’inquinamento acustico e ambientale; considerato che il superamento dei punti di criticità esposti nella memoria di Giunta del 3 Agosto 2007 è fondamentale per la buona riuscita dell’opera.
Tutto ciò premesso il Consiglio del VII Municipio impegna il Sindaco, l’Assessore ai Lavori Pubblici e la Commissione Comunale competente, ad aprire un confronto con il Municipio per trovare i fondi necessari alle migliorie richieste dal territorio per copertura e ricucitura dello status quo. Si chiede inoltre di essere informati sul cronoprogramma previsto per la realizzazione dell’opera.

Il giorno precedente all’approvazione di questa mozione si era svolto un incontro in Campidoglio tra un’ampia delegazione di cittadini, di comitati e di associazioni del territorio l’assessore municipale all’Ambiente Migliore, i consiglieri del VII Fannnunza, Bruno, Conte, Orlandi, Moriconi, Giuliani ed i consiglieri capitolini Battaglia, Ferrari, Patanè (Ulivo) e Bonessio (Verdi) che si era concluso con la proposta di quest’ultimo rivolta ai consiglieri municipali affinché approvassero una mozione che potesse poi essere recepita anche dal Consiglio Capitolino.

Approvata questa mozione nel Consiglio del VII, ora la partita si sposta in Campidoglio ed i cittadini, i comitati e le associazioni hanno deciso di intensificare la mobilitazione per ottenere una Prenestina bis che possa partire con i lavori da via di Tor Tre Teste fino al GRA, in attesa che si risolvano le criticità evidenziate dalla stessa Giunta comunale e che si reperiscano i fondi necessari per realizzare un transito della Prenestina nel quartiere e nel parco di Tor Tre Teste non in trincea, allo scopo di scongiurare l’inquinamento acustico ed ambientale.

Sull'argomento leggi l'articolo da La Repubblica


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25 ottobre 2007

Commento ai numeri delle primarie locali

Oltre ai numeri c'è bisogno di un'analisi politica. Vorrei farla apertamente ma forse sarebbe troppo per le tante facce tristi presenti in consiglio!!!!
Ci sono presunti vincitori e tanti vinti, nuove alleanze e vecchie ruggini, oligarchie che si credevano invincibili e luoghi che saranno solo storia, generali senza truppe e truppe senza generali, personaggi "nuovi" e personaggi riciclati... ma soprattutto ci sono tante persone che credono in un progetto che diversi uomini non riescono a portare avanti.
Sarebbe l'ora del cambiamento, ma forse la cosiddetta "casta" cambierà faccia ma non il sistema.
E noi, gente che opera per la giustizia e il bene comune, col lavoro e col rispetto, resterà ancora al palo non perchè fessa ma perchè non si adegua e vuole un mondo diverso e migliore.
Perchè crede davvero che nella vita non si può scegliere ma solo fare seguendo i battiti del proprio cuore!!


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22 ottobre 2007

Difendiamo il Parco di Tor Tre Teste

Dopo queste costruzioni ed altre realizzazioni nel parco di Tor Tre Teste e nella vicina Mistica quanto verde resterà? Cosa faranno tutti gli anziani che passeggiano per il parco e segnalano i vari problemi? Quale caotica realtà viaria influenzerà la qualità dell'aria e renderà impossibile muoversi nei dintorni? Altro che agevolazioni per le giovani coppie!!!
La quantità non serve, c'è bisogno di qualità e servizi migliori, non cubature di cemento.
Dite la vostra commentando questo post.



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28 luglio 2007

OdG: codice di comportamento per il risparmio energetico

Questo è il testo dell'ordine del giorno che ho preparato e che grazie al Consigliere del VII Municipio Alfonso Tesoro (firmato in seguito anche da esponenti di altri partiti) è stato votato e approvato pochi giorni fa in Consiglio. Questo odg, come potete leggere, impegna Presidente, Assessori e Direttore del municipio a realizzare una serie di azioni per risparmiare energia negli edifici pubblici di competenza, coinvolgendo in prima persona tutti i dipendenti (spero possa essere presentato ed approvato in altri Municipi).

Un piccolo passo nella giusta direzione!!!

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: codice di comportamento per il risparmio energetico

Premesso

Che sono continui gli allarmi per i repentini cambiamenti climatici e che bisogna operare per un minore impatto ambientale da parte dell’uomo, responsabile attraverso le sue attività di rendere sempre più frequenti e più estremi gli eventi climatici.

Considerato che

in data 16 febbraio 2005 è entrato in vigore anche per l’Italia il protocollo di Kyoto che prevede la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera;

che il nostro Paese deve ridurre tra il 2008 e il 2012 le emissioni di cui sopra di almeno il 6,5% rispetto a quelle registrate nel 1990 (l'Unione europea ha inoltre deciso di portare tali riduzioni al 20% entro il 2020);

che il Comune di Roma si è impegnato, con il progetto “Roma per Kyoto”, finanziato dalla Commissione Europea, a mettere in campo una serie di azioni che portino alla riduzione delle emissioni climalteranti prodotte all’interno del suo territorio.

Considerato altresì che

in caso di superamento delle quote di emissione previste si pagheranno importanti somme che graveranno sul nostro bilancio pubblico; al contrario, minore consumo porta a ridurre la spesa per l’approvvigionamento energetico.

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII

Chiede al Presidente del Municipio, agli Assessori competenti in materia, al Direttore del Municipio, di pianificare e realizzare una serie di azioni volte ad un effettivo ed efficace risparmio energetico negli uffici e sale interne del Municipio Roma VII. In particolare di seguito si riportano alcune buone norme per raggiungere una significativa riduzione energetica:

1.  non coprire caloriferi con tende, rivestimenti, oggetti o altro materiale;

2. ridurre di 1°C la temperatura nelle stanze degli uffici (risparmiando così circa il 6% di energia);

3. provvedere regolarmente alla pulizia ed alla manutenzione delle caldaie e dei caloriferi;

4.  migliorare l’isolamento termico delle strutture degli edifici;

5. lasciare i rubinetti aperti solo per il tempo necessario all’utilizzo e regolare il flusso alle effettive necessità (si dovrebbero inoltre istallare regolatori di flusso);

6. spegnere sempre le luci quando non necessarie, in particolare quando si abbandonano le stanze (sarebbe opportuno regolare la luminosità in diversi ambienti attraverso la predisposizione di sensori);

7. se non centralizzati e regolati da timer spegnere i condizionatori quando non necessario;

8.  se non utilizzati per diverso tempo, spegnere gli apparecchi elettrici (computer, video, radio, stampanti, ecc.), evitando di lasciare accesi anche tutti gli stand-by;

9. provvedere alla raccolta differenziata dei rifiuti per favorire il riciclo, apportando così un risparmio di materia prima e di energia.

10. Sensibilizzare il personale interno affiggendo, in ogni ufficio e/o sale interne, i consigli su indicati mediante “Istruzioni Operative” (p.es. i punti 1, 5, 6, 7, 8).

A firma dei Consiglieri:
Tesoro (Ulivo), Mercuri (An), Bruno (Sd), Ferrari (Ulivo), Orlandi (Ulivo), Berchicci (Lista civica per Veltroni), Giuliani (Moderati per Veltroni).


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11 gennaio 2007

Area Quarticciolo (Roma): scelte coraggiose per un nuovo futuro

Credo che sia arrivato veramente il momento di dare un nuovo volto a tutta l'area compresa tra la Collatina, la Prenestina ed il quartiere di Quarticciolo. Ancora oggi sui giornali si riparla di una vecchia ipotesi di destinare i capannoni di via dei Larici all'Accademia delle Belle Arti. Sarebbe davvero una bella iniziativa ma credo che si debba studiare un unico piano generale di tutta l'area e non analizzare singoli elementi scorporati da un contesto più grande che deve essere davvero riqualificato. Ho già accennato ad alcune problematiche della zona nelle mie dichiarazioni relative alla questione della manifestazione degli studenti dell'Itis Giorgi.
Oggi affermo ancor di più che con coraggio si deve scegliere tra le possibili soluzioni un complesso di realizzazioni che facciano insieme tra loro un sistema unico e dinamico. Non si può trovare una destinazione di quei locali senza aver deciso come riqualificare il quartiere di Quarticciolo e di dare a questo una prospettiva, senza aver definito il riutilizzo dell'area interna all'ex Centro Carni, senza aver trovato soluzioni per la viabilità (vedi incrocio tra Prenestina e Togliatti, vedi Prenestina bis, vedi corridoio mobilità e vie limitrofe), senza interventi necessari per la definizione di altre aree.
Detto ciò sarebbe secondo me una grande occasione per dare un segnale a tutto il mondo giovanile romano (ma anche una prospettiva affascinante per tante altre ragioni) realizzare una serie di interventi che facciano divenire l'area intera una specie di quartiere dell'arte e della cultura. Per grandi linee le mie idee sono che, oltre ad assegnare i locali all'Accademia delle Belle Arti e completare la costruzione delle sale cinema previste, nel Centro Carni si potrebbe trovare spazio per un campus universitario (e non la costruzione di appartamenti da vendere), i locali comunali di Quarticciolo potrebbero essere affidati ad associazioni, onlus e per la formazione di giovani verso mestieri artigianali e culturali. Da un punto di vista del trasporto pubblico sarebbe ciò possibile visto il buon collegamento futuro dell'area con Ferrovia, Metro C, tram 14 e bus sul corridoio Togliatti (aspettando la tranvia che collega i quadranti Sud ed Est). Per quanto riguarda il resto della mobilità si dovrebbe prevedere una soluzione per l'incrocio Prenestina-Togliatti (l'ideale è un tunnel che si collegherebbe anche con la nuova Prenestina bis) ed ultimare i lavori per il raddoppio del ponte sulla Collatina.
A parte questo progetto che forse potrebbe restare solo un sogno, l'importante è non realizzare nell'area interventi troppo concentrati e diversificati che non permettono al tutto di essere sistema. Speriamo bene!!! 




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19 dicembre 2006

Tor Tre Teste (Roma): i nodi vengono al pettine

Mi verrebbe da cominciare questo post con qualche proverbio tipo "chi ha tempo non perda tempo" oppure "non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire". Non si può certo dire "tutta la strada non fallisce il saggio, che accortosi dell'errore a metà del cammin muta il suo viaggio", poichè l'uomo avvisato sarebbe stato davvero mezzo (ma non solo mezzo) salvato. E così dopo anni di battaglie, di lotte a livello locale all'interno del mio partito, di colloqui con altri esponenti politici, di preghiere di cambiare rotta, di critiche e di appellativi impropri ricevuti, di accuse di non capire di economia e di politica in genere, eccoci alla resa dei conti.
Da tempo avevo avvisato che diversi progetti previsti per la zona dove abito erano sbagliati e portavo a questa mia tesi tante argomentazioni di merito. Chiedevo a gran voce delle correzioni, delle modificazioni, delle consultazioni con il territorio e non solo con interessi singoli. Bisognava saper leggere ed ascoltare le necessità del luogo, capire che bastavano poche e mirate opere per migliorare la vivibilità del quartiere e di quelli limitrofi ed aumentare così il consenso verso l'amministrazione da noi governata, ma ahimè ciò non è stato fatto. Forse per la fretta di portare risultati, forse per incapacità o errate valutazioni dei responsabili, forse per pressioni esterne.
Oggi nel quartiere delle "vele" di Meier (la chiesa del Millennio) si stanno via via gonfiando le vele della protesta e la cittadinanza si comincia a mobilitizzare. Raccolte di firme, incontri agitati, lettere di protesta. Prima il megainsediamento ai margini del parco ed ora la questione Prenestina bis (ma come si poteva pensare che un progetto così devastante potesse essere accettato vista la notevole perdita di "verde", di spazi sociali e altro), passando in questi anni per numerose altre vicende come il mega-campo nomadi annullato a furor di popolo, l'impianto di atletica spostato dalla sua locazione originaria, il multipiano di via Tovaglieri il cui attuale progetto proprio non convince, il punto verde qualità previsto tra via Ermoli e via Lepetit anch'esso trasferito per volontà popolare, la linea di trasporto pubblico "556" vera croce negli spostamenti e via così. Come può essere che non sia esistita ed esista ancora armonia tra cittadini e eletti? Dopo la scorsa legislatura alcuni si sono ripresentati alle elezioni ed hanno preso una sonora "fischiata" non essendo rieletti, spuntandola per un pelo o rientrati dalla finestra. Anche questo è un segnale che non hanno proprio colto, continuando ad attuare la loro "politica", quella senza merito e metodo, senza consenso: ma che politica è? Parafrasando un capolavoro cinematografico mi verrebbe da dire sconsolatamente verso loro "c'era una volta il parco".
E adesso? Un altro proverbio recita "chi non ha (avuto) coraggio, (ora) abbia gambe" per recuperare il tempo perduto ma sicuramente non avranno il coraggio nemmeno di dire "scusate il ritardo". Però non sentiranno dirci "non ci resta che piangere" ma andremo avanti con "il coraggio della verità".





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30 novembre 2006

"ITIS Giorgi: dai giovani segnali importanti"

“Nonostante tutte le preoccupazioni della vigilia quella organizzata dagli studenti dell’Itis Giorgi è stata una bella iniziativa nella quale è stata data voce al disagio di tanti giovani che non vogliono subire, ma solo lottare contro i problemi dei quartieri dove vivono e studiano” commenta Claudio Strizzi del Coordinamento della Margherita Roma VII, 30 anni: “Nel caso specifico, il livello di degrado che sta colpendo tutta la zona limitrofa all’Istituto Giorgi, che coinvolge studenti e residenti, non è più sostenibile. Si deve procedere con piani risolutori ed urgenti”.

Secondo Ermanno Lombardo, coordinatore dei circoli giovani Energie Nuove de La Margherita, 24 anni, “se le orecchie e le azioni della politica e delle Istituzioni fossero maggiormente rivolte ad ascoltare e a mitigare il disagio giovanile non ci sarebbe bisogno di queste iniziative di piazza, come sarebbero molto più episodici i casi di bullismo”. E continua: “Le manifestazioni di piazza segnalano la voglia di partecipazione alla vita democratica e l’esigenza di ascolto da parte di questi ragazzi: e tutto ciò è positivo. Ma contemporaneamente c’è bisogno che la scuola, le istituzioni municipali e territoriali, e le forze dell’ordine sappiano ascoltare i Giovani, creando appositi canali comunicativi che possano prevenire le situazioni di disagio piuttosto che intervenire a posteriori. Anche i partiti in questa situazione hanno le loro responsabilità: il loro scarso rinnovamento generazionale allontana i giovani, che per far ascoltare la loro voce devono auto organizzarsi e scendere in strada. E' ora che i giovani vengano responsabilizzati e che gli si dia la possibilità di essere ascoltati, inserendoli nei processi decisionali a tutti i livelli".




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