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NATURALMENTE
...per la partecipazione. Claudio Strizzi (strizzic@gmail.com)
 
 
 
 
           
       

Mr.Smith goes to Washington



"Alcuni uomini vedono le cose per quello che sono state e ne spiegano il perchè. Io sogno cose che ancora devono venire e dico, perchè no"
Robert Kennedy

Chiesa "Dives in misericordia"
TOR TRE TESTE (video sotto)




E' stato pubblicato il mio lavoro di stage presso l'APAT - Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici dal titolo:

Dinamiche evolutive dell'assetto ambientale della regione vulcanica dei Colli Albani a sud di Roma: il Bacino del fosso dell'Incastro.

vedi l'INDICE
è possibile scaricare tutto il lavoro collegandosi QUI, mettendo STRIZZI nel campo AUTORE, dare INVIO e in seguito cliccando DOWNLOAD


"Sarebbe bello se gli uomini di potere fossero saggi. Ma quale vero saggio vorrebbe diventare un uomo di potere?"
Claude Chabrol, regista

"Allontanarsi dalla natura significa perdere di vista il senso della vita e della morte, che le stagioni evocano instancabilmente"
Philippe Bouseiller, fotografo

 
6 aprile 2008

Riflessioni sulla campagna elettorale ad una settimana dal voto

Devo dire che questa campagna elettorale fino ad ora è stata davvero una campagna lampo e si sta svolgendo in un quasi totale silenzio. Qualche cosa si vede soltanto durante i finesettimana, quando la gran parte dei candidati a comune e municipio è libera da impegni di lavoro.

Vera è la “guerra” dei manifesti con continue coperture ora dell’uno ora dell’altro e la conquista di spazi per i gazebo aperti nelle piazze e nei parchi durante i weekend.

Per quanto riguarda i manifesti anche io li ho realizzati e faccio parte di quella schiera di candidati che si affanna a coprire gli spazi per un po’ di visibilità (non credo che il manifesto, anche se bello, da solo porti tanti voti). Certo, a differenza di qualche altro, non ho migliaia di manifesti da attaccare ogni giorno né strappo quelli altrui quando non riesco ad attaccare i miei. Capisco però che siamo in lotta tra avversari in una partita stimolante e vivace, anche divertente, e quindi non mi tocca più di tanto perché credo faccia parte del gioco, anche se non si dovrebbero mai superare certi limiti.

Io sto facendo una campagna elettorale con fatica certo (credetemi è molto stancante sia fisicamente che mentalmente), ma anche con vera serenità non accanendomi contro nessuno perché ritengo che non porti alcun valore aggiunto avercela con qualcuno. Vado avanti tranquillamente per la mia strada, accanto agli amici ed alle persone che incontro tutti i giorni, e sono molto soddisfatto per quello che è stato fatto e per le emozioni e l’affetto che ricevo ad ogni incontro. Questo mi fa dire che vada come vada sarà comunque un successo e ringrazio davvero tutti in anticipo!!!

Tornando alle curiosità di strada che un occhio attento può osservare ecco altri particolari: dalle minicar o furgoni che girano con megafoni a tutta voce, alle cene dove si vedono sempre le stesse facce; dai capannelli di persone intorno ai candidati, ai santini che inutilmente vengono messi nelle cassette o sulle macchine; e così via.

In conclusione segnalo che nonostante un po’ di movimento tutti stanno lavorano sottotraccia. Chissà se il finale sarà in crescendo o si concluderà così come tutto è andato finora.

Faccio da subito un in bocca al lupo a tutti!!!


19 febbraio 2008

Anche questa è politica

Vedere per credere: accade anche questo (da www.infojobs.it)

Descrizione dell'Offerta

OFFERTA RIVOLTA AI RESIDENTI NEL COMUNE DI ROMA: CERCASI COLLABORATORI DA INSERIRE ATTIVITA' COMITATO ELETTORALE CANDIDATO UDC ALLE PROSSIME ELEZIONI PER IL COMUNE DI ROMA.  IMPEGNO ANCHE SUL TERRITORIO DAL 3 MARZO ALL'11 APRILE 2008. RIMBORSO SPESE  E GRANDI OPPORTUNITA'. ASTENERSI PERDITEMPO E ASPIRANTI AD ALTRI INQUADRAMENTI LAVORATIVI

Requisiti minimi:

IMPEGNARSI A FONDO PER IL PERIODO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE ELEZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA.

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BELLA PRESENZA, CONTATTI SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI ROMA, CAPACITà DI ATTRAZIONE VOTI.

Numero di posti vacanti: 20


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15 febbraio 2008

Berlusconi e i comunisti

Berlusconi ha perso il suo cavallo di battaglia nelle contese elettorali. Adesso che il PD va da solo senza la sinistra, il Cavaliere è rimasto senza cavallo, appiedato sul terreno a lui meno congeniale.
Come farà adesso senza poter gridare: "votate noi, il popolo delle libertà contro l'avanzata comunista"???


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15 febbraio 2008

Una politica lontana dalla realtà e dalla concretezza? No grazie

E’ da diverso tempo che alcuni politici, tra i quali, ma non solo, spiccano gli onorevoli Casini e Tremonti (con l’appoggio esterno di Belpietro), si dilettano in diverse trasmissioni a parlare di energia e infrastrutture, battendo sugli errati tasti del ritorno al nucleare e della mancanza di strade.

In un momento durante il quale, più che in passato, ci si sta battendo per l’abbattimento dei confini e delle barriere tra Stati e ci si deve unire a livello mondiale per la salvaguardia del Pianeta contro i repentini cambiamenti climatici, le loro attenzioni si rivolgono soltanto all’aspetto economico dei problemi in essere ed alla autosufficienza del nostro Paese, non per migliorare le condizioni generali, ma per semplice “provincialismo”.

Non entro nel merito dell’aspetto scientifico ed economico del problema nucleare, perché ho già detto la mia in diversi altri post e perché una risposta precisa l’ha data ancora ieri il premio nobel Rubbia (costretto all’“espatrio” in Spagna proprio dall’allora governo di centrodestra, mentre stava studiando nuove soluzioni per un nucleare “pulito”), ma voglio dire che ci vorrebbero da parte loro meno parole (tanto più che non sono né scienziati né tecnici) e davvero più senso della realtà.

Credo che debbano farla finita di attaccare i Verdi e il centrosinistra in genere per tutti i problemi dell’Italia (spesso i problemi nascono da errate convinzioni culturali e prassi acquisite in un passato più remoto). Un ritorno al “vecchio” nucleare sarebbe una vera follia (per il 30% di fabbisogno di energia servirebbe una centrale in ogni regione), tanto più che stiamo osservando che da tante parti se ne disfano (vedi Germania ed adesso anche USA ed altri) e che oggi in Italia (come in molti Paesi del Mondo), grazie al governo Prodi e alle tecnologie sempre più avanzate, sta prendendo piede il mercato dell’energia rinnovabile, soprattutto solare e fotovoltaica, con prospettive interessantissime per percentuali di energia prodotta, per l’ottimo livello occupazionale potenziale (si parla di circa due milioni di lavoratori e non so quante ditte) e per i costi sempre più competitivi.

E poi non continuiamo a dire che in Italia servono megainfrastrutture, strade e tante altre colate di bitume e cemento, perché gli spazi nel nostro Paese sono ristretti e geograficamente complessi e perché, anziché costruire e allargare, bisogna impegnarsi per ridurre il numero di autovetture e trasferire le merci su ferro e nave. Pensate alle autostrade senza più camion, altro che a nuove corsie!!!! E poi cominciamo a vietare l’acquisto massiccio di suv, specie per chi risiede nei centri storici delle nostre città.

Cari politici, serve una visione alta, morale, concreta e ampia (nel tempo e nello spazio). Una visione davvero pensata globalmente ed agita localmente, cominciata fin dalle piccole cose quotidiane. Serve che a dirigere le azioni e le parole siano cuore e cervello, non pancia e ........!!!!!


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7 gennaio 2008

L'unica speranza è il cambiamento

Questo per me è un inizio d’anno davvero contrastante sul fronte politico. Devo ammetterlo la politica di casa nostra mi sta un bel pò stancando in quanto sono continue le discussioni e le prese di posizioni di tanti singoli che non portano mai ad una concretezza della politica di cui si sente veramente il bisogno in questi periodi alquanto difficili per il nostro Paese (come, del resto, per tutto il Mondo).

Da una parte i vari Dini, Turigliatto, Ferrero, Bordon, Binetti, Boselli, ecc. ecc., che ogni giorno sparano addosso a questa maggioranza per un tema o per un altro e cercano di tirare la coperta verso la propria posizione; e poi Franceschini, D’Alema, Veltroni, Bindi, Parisi, ed altri del PD, non fanno altro che alimentare polemiche e ritardare una riforma che ogni giorno sembra andare in una direzione diversa (vassallum, francese, tedesco corretto, bozza “Bianco”, ecc.) ed a rendere assai confusa e molto personalistica (a vari livelli) la costituzione degli organi strutturali del nuovo partito.

Dall’altra parte, cercando di far cadere questo governo, continuano a darsi spallate a vicenda, a volte finendo in burroni alti da risalire. Berlusconi si deve essere lussato una spalla (o seccato la lingua) a forza di colpi e contraccolpi e, poi, provando con la carta carbone a seguire le tracce dell’appena nato PD (vedi il nome PDL, vedi le “primarie”, ecc.), non ha fatto altro che sferrare pugni ai suoi alleati che in cambio hanno colpito con la clava; Fini adesso vorrebbe cambiare AN in chiave “partito della chiesa”; Casini sta cercando di tenersi a galla in acque agitatissime per non affogare nell’anonimato politico o, peggio per non morire berlusconiano; Bossi a riportato la Lega sulle barricate del Nord cercando anche lui un pò di spazio e qualche tema per sopravvivere; e poi le varie voci del coro che spargono zizzania in tutte le direzioni: Buttiglione, Giovanardi, Calderoli, Cicchitto, Adornato, Alemanno, ecc. ecc., senza dimenticarsi della stella cometa Brambilla, che così come è apparsa ora è già tramontata.

L’unico che ora sembra concretizzare la sua azione e va avanti tranquillo nonostante tutte le botte ricevute è Prodi. Sarà forse poco simpatico, poco attraente e di poche parole, ma resta ben saldo in sella e sta ottenendo ottimi risultati per lui stesso e per l’Italia in generale (cosa succederà se abbasserà anche le tasse sul reddito? la fiducia verso il governo sarà ancora così bassa, come dice qualche senatore?).

Di fronte a questo scarso entusiasmo tutto italiano, quello che mi sta un pò rinfrancando e molto affascinando è ciò che accade oltreoceano. Le primarie USA sono una cosa davvero spettacolare. Certo non arrivano qui tutte le sfumature e i particolarissimi botta e risposta tra i candidati, né i veleni e le pugnalate dei media locali, ma ciò che mi attira veramente sono dinamiche e analisi che si fanno del voto piuttosto che percentuali. Mi spiego meglio: questa loro elezione non avviene in una unica giornata, in cui si mescola tutto come in un grande minestrone. E’ un vero e proprio viaggio che ti porta alla scoperta di un grande Paese, con tappe giornaliere che ti fanno assaporare l’essenza dei particolari. E così per gradi scopri oltre al vincitore del tour, anche la geografia, l’economia, la composizione sociale, quella religiosa, la storia e tanto altro di ogni singolo Stato. Così un giorno sei immerso nelle enormi distese di granturco dell’Iowa, un territorio dove il 90% sono bianchi di origine europea, conservatori e molto religiosi, l’economia è di tipo prettamente rurale (enormi sono anche gli allevamenti di suini), la popolazione è quanto quella di una città come Roma (circa 3 milioni); un altro sei nelle foreste del New Hampshire, ex colonia inglese chiamato anche lo “stato di granito” per le numerose cave. E così via.

E mi chiedo: visto il clima di “riforme” sia istituzionali che politiche, perché non adattarlo anche da noi per scegliere i candidati, per conoscere meglio il nostro territorio, per unire davvero questo nostro Paese da nord a sud? Potrebbe anche essere che se venissero fatte serie innovazioni anche i volti dei politici potrebbero essere più giovani e attraenti.

Seguendo il motto di Obama: “I HOPE”!!!


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20 novembre 2007

Centrodestra al bivio

Cosa sta succedendo nel centrodestra? Qual è la causa scatenante della vera e propria guerra interna all’ex Casa delle libertà?

E’ il Partito democratico che ha scoperto tutte le carte o la bacchetta magica di Veltroni? E’ la presunta imminenza di elezioni, la fallita “spallata” o la mancata “campagna acquisti” esterna alla coalizione? E’ già lotta proporzionale prevista da una riforma elettorale che sta prendendo piede o la paura del referendum? E’ la riforma Gentiloni che si avvicina o, come per dirla alla Feltri (ieri sera a Matrix), è solo una questione di “gnocca” (traduco: la love story di Fini spiattellata su tutti i giornali e tv)? Oppure sono i dolori al “fondoschiena” di cui parla qualche esponente della Lega?

Inquietanti interrogativi che nemmeno l’arrivo del panettone potrà sciogliere.
Leggi anche
qui


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19 novembre 2007

Politica in pillole (2)

"Vedi alla fine io sono sicuro che Berlusconi riuscirò a farlo ragionare. Perchè è un uomo con una scala dei valori molto rigida e al primo posto c'è l'interesse personale. Per cui basterà minacciare di colpirlo sulla riforma delle tv".
On. Gianfranco Fini - Alleanza Nazionale (da "La Repubblica" del 16 novembre 2007

""Gianfranco sono addolorato. Questi hanno passato il segno, hanno esagerato". E invece... sono andati a dire quando passa in Parlamento la legge Gentiloni la faremo pagare a Mediaset. Assurdo. Comunque non posso accettare di diventare il capro espiatorio delle difficoltà interne di Fini. Ma non mi fraintenda. Quello che mi ha convinto a fare questo passo è il mare di gente che è con noi".
On. Silvio Berlusconi - Forza Italia (da "La Stampa" intervista del 19 novembre 2007)


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18 novembre 2007

Politica in pillole

"A forza di dare spallate, mi inizia a far male il fondoschiena..."!!!
Sen. Sergio Divina - Lega Nord (da "La Repubblica" del 16 novembre 2007 pag. 6)


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8 agosto 2007

Cattive abitudini

In un Paese troppo comodo, come è l’Italia, c’è chi su questo agio costruisce affari davvero d’oro. Così petrolieri e costruttori di automobili, ma non solo, acquisiscono profitti sulla base della pigrizia e dell’esibizionismo degli italiani. Prendere l’auto anche per 100 metri e parcheggiare (magari con un fuoristrada in terza fila!!) proprio davanti il determinato negozio o sgommare con musica a tutto volume sulle vie dei centri-città per esibirsi nello “struscio motorizzato” sembrano comportamenti dei quali non si riesce proprio a farne a meno. A chi vuoi che importi poi se le conseguenze sono traffico, alto inquinamento, danni alla salute, rallentamento dei mezzi pubblici, investimenti e incidenti vari, tanto la colpa è ...della politica, che non fa nulla e prende solo tanti soldi. La politica è lo specchio della società ad oggi per almeno il 90%. Se poi quel restante 10% cerca di attuare misure drastiche e riformiste per combattere queste abitudini, ecco ondate di proteste, di chi, anche con prezzi di automobili e di benzina altissimi, proprio non ne vuole sapere di abbandonare le proprie brutte abitudini.

E’ in questo quadro che si inserisce anche la polemica di questi giorni tra Governo, petrolieri e categorie di consumatori. “Tutta colpa delle tasse” si urla da più parti, nonostante dati oggettivi che indicano come altri nove paesi dell’UE precedono l’Italia nella classifica del prelievo fiscale per la benzina e sette per il gasolio, mentre i prezzi finali del prodotto sono da zona medaglia. Non basta inoltre osservare che a ferragosto e natale si verifica sempre il boom di prezzi, che le linee dei trend del costo del brent e di quello della benzina non vadano quasi mai di pari passo (vedere ad esempio anche in questi giorni che il brent dopo il valore max di 78$ si è scesi a 72, ma il prezzo della benzina è praticamente statico). Sarà pur vero che qualche tassa può essere tolta o abbassata (anche se io reputo più opportuno lasciare tasse alte per il petrolio e investire gli incassi per incentivare fonti pulite e rinnovabili), sarà altrettanto vero che il sistema di distribuzione italiano non è davvero dei migliori, saranno anche molte le colpe della politica, ma perché dobbiamo sempre e solo vedere il dito e non la luna che è dietro di questo?

Come a dire: “ma che bella questa nuova 500, tutta italiana, che tutti vogliono perchè bella, chic, rombante, tecnologica, ecc., e pochi dicono che sarebbe stata una rivoluzione per il nostro Paese se fosse stata una autentica auto ecologica, almeno ibrida, in accordo magari con il governo e le compagnie petrolifere per una nuova e migliore rete di distribuzione”.


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28 luglio 2007

OdG: codice di comportamento per il risparmio energetico

Questo è il testo dell'ordine del giorno che ho preparato e che grazie al Consigliere del VII Municipio Alfonso Tesoro (firmato in seguito anche da esponenti di altri partiti) è stato votato e approvato pochi giorni fa in Consiglio. Questo odg, come potete leggere, impegna Presidente, Assessori e Direttore del municipio a realizzare una serie di azioni per risparmiare energia negli edifici pubblici di competenza, coinvolgendo in prima persona tutti i dipendenti (spero possa essere presentato ed approvato in altri Municipi).

Un piccolo passo nella giusta direzione!!!

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: codice di comportamento per il risparmio energetico

Premesso

Che sono continui gli allarmi per i repentini cambiamenti climatici e che bisogna operare per un minore impatto ambientale da parte dell’uomo, responsabile attraverso le sue attività di rendere sempre più frequenti e più estremi gli eventi climatici.

Considerato che

in data 16 febbraio 2005 è entrato in vigore anche per l’Italia il protocollo di Kyoto che prevede la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera;

che il nostro Paese deve ridurre tra il 2008 e il 2012 le emissioni di cui sopra di almeno il 6,5% rispetto a quelle registrate nel 1990 (l'Unione europea ha inoltre deciso di portare tali riduzioni al 20% entro il 2020);

che il Comune di Roma si è impegnato, con il progetto “Roma per Kyoto”, finanziato dalla Commissione Europea, a mettere in campo una serie di azioni che portino alla riduzione delle emissioni climalteranti prodotte all’interno del suo territorio.

Considerato altresì che

in caso di superamento delle quote di emissione previste si pagheranno importanti somme che graveranno sul nostro bilancio pubblico; al contrario, minore consumo porta a ridurre la spesa per l’approvvigionamento energetico.

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII

Chiede al Presidente del Municipio, agli Assessori competenti in materia, al Direttore del Municipio, di pianificare e realizzare una serie di azioni volte ad un effettivo ed efficace risparmio energetico negli uffici e sale interne del Municipio Roma VII. In particolare di seguito si riportano alcune buone norme per raggiungere una significativa riduzione energetica:

1.  non coprire caloriferi con tende, rivestimenti, oggetti o altro materiale;

2. ridurre di 1°C la temperatura nelle stanze degli uffici (risparmiando così circa il 6% di energia);

3. provvedere regolarmente alla pulizia ed alla manutenzione delle caldaie e dei caloriferi;

4.  migliorare l’isolamento termico delle strutture degli edifici;

5. lasciare i rubinetti aperti solo per il tempo necessario all’utilizzo e regolare il flusso alle effettive necessità (si dovrebbero inoltre istallare regolatori di flusso);

6. spegnere sempre le luci quando non necessarie, in particolare quando si abbandonano le stanze (sarebbe opportuno regolare la luminosità in diversi ambienti attraverso la predisposizione di sensori);

7. se non centralizzati e regolati da timer spegnere i condizionatori quando non necessario;

8.  se non utilizzati per diverso tempo, spegnere gli apparecchi elettrici (computer, video, radio, stampanti, ecc.), evitando di lasciare accesi anche tutti gli stand-by;

9. provvedere alla raccolta differenziata dei rifiuti per favorire il riciclo, apportando così un risparmio di materia prima e di energia.

10. Sensibilizzare il personale interno affiggendo, in ogni ufficio e/o sale interne, i consigli su indicati mediante “Istruzioni Operative” (p.es. i punti 1, 5, 6, 7, 8).

A firma dei Consiglieri:
Tesoro (Ulivo), Mercuri (An), Bruno (Sd), Ferrari (Ulivo), Orlandi (Ulivo), Berchicci (Lista civica per Veltroni), Giuliani (Moderati per Veltroni).


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26 luglio 2007

Partito Democratico

Ecco alcuni articoli relativi all'iniziativa Un caffè per il Partito democratico che abbiamo organizzato e stiamo portando avanti dall'inizio di giugno.
Questo è il link di un articolo su rivistaonline.com, mentre di seguito c'è il testo di quello che ho scritto per Viavai (bollettino di informazione e cultura della periferia est di Roma).

Il “parto” del Partito Democratico
Un caffè per il Partito Democratico

Incontro di esponenti e simpatizzanti al bar “Paradise”

di Claudio Strizzi

Privilegi della politica, sicurezza sociale ed economica, riforme e leadership. Non siamo al solito convegno dove parlano solo politici e “addetti ai lavori”. A parlare questa volta sono i cittadini riuniti al bar Paradise di Largo Telese lo scorso 12 giugno per un confronto sul Partito Democratico.
Una importante opportunità resa possibile grazie all’iniziativa lanciata dall’associazione Liberinsieme dal titolo “un caffé per il Partito Democratico” che attraverserà bar, ristoranti, pub ed altri locali della città per restituire la loro antica funzione di ritrovo, conversazione e discussione quotidiana.
Al bar Paradise, in una sala colma, a sciogliere il ghiaccio con una breve presentazione c’erano Nunzia Castello, consigliere del VI Municipio, Mauro Caliste, assessore del I Municipio ed Eugenio Patanè, consigliere comunale. Dopodiché la parola è passata ai cittadini, i veri protagonisti dell’incontro.
“Sono una dipendente pubblica – ha esordito Antonella – e dal Partito Democratico mi aspetto più attenzione per la nostra categoria, delle riforme serie e una azione mirata a colpire i colpevoli, perché non vogliamo essere visti sempre come i “cattivi”. Il futuro è anche Pubblica Amministrazione”.
“Ho 20 anni – dice Cristina – e voglio cambiare il Paese. Un Paese diverso, più meritocratico, attento alla tutela ambientale e nuovo nella forma e nello spirito. Ognuno di noi ha la responsabilità di cambiare le cose e per farlo credo serva anche un grande partito, con un ampio consenso, come mi auguro possa essere il PD”.
In tanti hanno voluto dire la loro, presentare problemi, fare proposte sui diversi temi, che devono essere inseriti nell’agenda del Partito Democratico, ma sicuramente il vero protagonista è la voglia di cambiamento di cui si sente una reale necessità specie ai giorni nostri: “negli anni ’60 – sottolinea Nazareno - era tutto diverso, c’erano più prospettive, più opportunità, più libertà”.
I partecipanti hanno poi concluso la serata con l’impegno a rivedersi presto e compilando un questionario predisposto per l’occasione in cui compaiono domande riguardanti contenuti e temi del PD insieme a richieste di suggerimenti che con i resoconti degli incontri, verranno inserite in un libro che l’as - sociazione si è impegnata a preparare e consegnare a ciascuno dei componenti dell’Assemblea costituente eletta con le primarie il prossimo 14 ottobre.
Tante speranze che il PD non dovrà deludere se davvero vuole essere il motore di un nuovo Paese.



 

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